L’infermiera ci sta con… le pompe funebri. Ironia, ma neanche tanto: le operatrici sanitarie propongono illecitamente le imprese mortuarie

Potrebbe sembrare la trama di una sexy commedia con Nadia Cassini oppure Edwige Fenech, purtroppo però in questa storia del mondo della pellicola e della finzione c’è ben poco. Già perché le infermiere dei reparti di alcuni ospedali milanesi, a differenza di quelle che si vedevano nel televisore negli anni ’70 – ’80, hanno il pelo sullo stomaco.

Oltre a svolgere le attività di cura e assistenza malati, infatti, le operatrici sanitarie non mancano di “raccomandare”, in caso di lutto, questa o quella agenzia funebre a fronte di qualche regalino o quota in denaro.

Nonostante il tono scherzoso assunto in queste righe, il fenomeno delle infermiere che procacciano clienti in caso di decesso dei pazienti è in espansione. Si tratta di una prassi illegale che approfitta della vulnerabilità delle persone in un momento di grande dolore.

Dopo gli operatori nelle camere mortuarie, di cui avevamo ampiamente parlato, anche le giovani infermiere si sono lasciate coinvolgere… (abbiamo ricevuto in merito molteplici segnalazioni dalla nostra clientela).

Non sappiamo come siano esteticamente le infermiere ma se hanno anche lontanamente il fascino di Nadia Cassini o Edwige Fenech, allora è facile perdere la testa… (e spesso spendere anche più denaro del dovuto per un servizio di basso livello).