Emergenza coronavirus: cambiano le regole per la cremazione nel Comune di Milano. E vengono abolite le tariffe per le sepolture

A Milano abolite le tariffe delle sepolture

Milano fa i conti con il covid-19: a causa dell’eccezionalità del periodo, dettata da un elevatissimo numero di decessi e difficoltà nella gestione dei feretri in giacenza, l’ente comunale del capoluogo lombardo si è trovato costretto a introdurre nuove regole per le sepolture dei suoi morti. In particolare, tali misure sono state adottate a seguito del superamento della capacità di risposta del crematorio di Lambrate (Milano), in termini di cremazione delle salme e deposito dei feretri.

Pratiche funebri nell’emergenza coronavirus: le nuove disposizioni del Comune di Milano

Attraverso la determinazione dirigenziale n. 2261 del 26/03/2020, pubblicata in pari data all’Albo Pretorio del Comune di Milano, che attua l’ordinanza del Sindaco Beppe Sala n. 16/2020 relativamente alla limitazione degli ingressi al crematorio di Lambrate, viene stabilito che:

  • I soggetti deceduti a Milano ma non residenti nella città, il cui decesso si verifichi a partire dal 29 marzo 2020, non potranno essere cremati a cura del Comune di Milano sino a nuova disposizione al riguardo;
  • Vengono abolite alcune spese relative alla sepoltura nei cimiteri cittadini di Milano per i defunti di cui si parla al punto 1. In particolare, non è dovuto il pagamento «della tariffa comunale per “servizio funebre con mezzi impresa”; delle tariffe “diritti inumazione salme” e “cippo per inumazione”; delle tariffe correlate alla tumulazione di salma in colombario, fermo restando il pagamento della tariffa per la concessione del manufatto»;
  • Per i defunti indicati al punto 1 è derogata la disposizione contenuta all’art. 17 del Regolamento dei Servizi Funebri e Cimiteriali sul diritto d’uso della sepoltura nel caso di tumulazione in tomba di famiglia;
  • Se entro 5 giorni dal decesso i familiari dei defunti indicati al punto 1 non hanno provveduto a fissare il seppellimento a Milano del proprio caro o al trasporto dello stesso in un’altra località (nonostante l’affidamento del disbrigo delle pratiche burocratiche e del trasferimento del feretro a un’impresa di pompe funebri), saranno direttamente gli uffici comunali a individuare il cimitero di inumazione (salma riposta sotto terra) al fine di procedere e concludere in tempi brevi le operazioni di sepoltura;
  • Le disposizioni adottate per sepolture e defunti resteranno in vigore finché l’emergenza coronavirus non sarà definitivamente rientrata.

Una raccomandazione: non andate nelle camere mortuarie

Le criticità attuali impongono drastici cambiamenti a noi onoranze funebri in termini di modalità lavorative, e a voi nelle abitudini e nella quotidianità. Purtroppo non si può fare diversamente. Eppure, nonostante lo sforzo di tutti, alcuni continuano a recarsi nelle camere mortuarie degli ospedali alla notizia della morte del familiare senza preoccuparsi da una parte di contrarre il covid-19 (in quegli ambienti sono presenti defunti da coronavirus) e dall’altra di diffonderlo ad altri, che, a differenza loro, mantengono comportamenti certamente più idonei e responsabili.