L’encomiabile impegno dei volontari della Protezione civile. Occhio però se ti misurano la temperatura!

Termometro temperatura febbre

Qualche giorno fa ci trovavamo in una località della provincia Milano per sbrigare una pratica: dovevamo consegnare a un municipio della documentazione relativa a un decesso. Prima di raggiungere la sede comunale siamo stati fermati da alcuni volontari di Protezione civile, intenti a misurare la temperatura delle poche persone in giro. Come giusto che sia, anche noi, nonostante nella nostra impresa di onoranze funebri siano stati introdotti rigidi controlli interni per tutelare noi stessi e voialtri, abbiamo accettato di buon grado la prova termometro, di tipo laser.

Prima misurazione: 38,5 °C. Inutile raccontarvi il clima di apprensione che si è generato. Subito una seconda misurazione, che avrebbe confermato lo stato febbricitante. L’operatore funebre, stranito e preoccupato dalla situazione, ha ribadito allora più volte ai volontari l’assenza di qualsiasi disturbo e una condizione ottimale di salute. Tant’è che a un certo punto ha iniziato a dubitare dell’affidabilità del termometro laser.

A pensar male si fa peccato, ma il più delle volte ci si azzecca… E così, dopo un po’ di minuti di fermo, si è fatto misurare nuovamente la temperatura e magicamente tutto è apparso nella norma. Così è stato lasciato libero di andare. Non si sa bene come mai il termometro abbia fatto le bizze, forse un guasto temporaneo oppure il fatto che l’operatore funebre fosse da poco uscito dal proprio mezzo di trasporto, particolarmente caldo per la giornata di sole. Tutto si è risolto per il meglio.

Certo che adesso verrebbe voglia di girare con il proprio termometro, chissà mai che non ci si imbatta in un altro termometro difettoso. Non si sa mai!