Forno crematorio Cologno Monzese, per noi è un vantaggio. Ecco perché. E se si facesse anche a Sesto San Giovanni? Non tralasciamo infine gli animali!

Crematorio a Cologno

La realizzazione di un forno crematorio a Cologno Monzese è ormai prossima. Ne hanno scritto un po’ tutti i giornali che seguono le notizie dell’ambito territoriale del Nord Milano. Qualcuno è contrario al progetto, qualcun altro è a favore e sostiene la visione dell’amministrazione comunale. Noi siamo dalla parte dei favorevoli perché avere un centro delle cremazioni nel proprio comune consente molteplici vantaggi, dai prezzi calmierati per l’incinerazione della salma a maggiori introiti per il municipio. Ma non solo.

Per prima cosa, dove verrà realizzato il crematorio a Cologno Monzese?

Il crematorio di Cologno Monzese verrà costruito nel cimitero di via Longarone, zona periferica di Cologno Monzese che confina con Vimodrone e Cernusco sul Naviglio. Più nel dettaglio il forno per le cremazioni sarà posizionato in una zona defilata, verso i capannoni, per ridurre al minimo l’impatto visivo e l’attività che ne consegue con il passaggio delle imprese di onoranze funebri.

Qualche informazione sul crematorio di Cologno

L’amministrazione comunale, che ha risposto a una manifestazione di interesse di Regione Lombardia (in cui quest’ultimo ente segnalava la scarsità di impianti di cremazione rispetto alle necessità), parla di un progetto a medio-lungo termine e l’impegno di risorse pari ad alcuni milioni di euro. Stando poi alle proiezioni, l’impianto di cremazione di Cologno potrebbe eseguire circa 5000 incinerazioni all’anno. In aggiunta, l’amministrazione vorrebbe realizzare nello stesso cimitero di via Longarone anche una sala del commiato.

I sì al crematorio a Cologno

Molte persone parlano aprioristicamente delle strutture per la cremazione senza conoscerne realmente dettagli e funzionamento. Ciò si traduce in fake news che erroneamente vanno a incidere sul pensiero comune delle persone. Facciamo dunque chiarezza. La prima cosa da sfatare è che il crematorio inquina. I crematori sono impianti di dimensioni molto ridotte, soggetti a severi controlli e a normative stringenti. È necessario che siano dotati di appositi filtri che appunto non arrechino danni all’ambiente e non provochino molestie olfattive. Un crematorio porta inoltre duplice ricchezza: al Comune, attraverso imposte e tassazioni ai non residenti, e soprattutto alla popolazione che, attraverso agevolazioni, beneficia del servizio di cremazione a prezzo calmierato. C’è dell’altro. I colognesi che volessero affidare il proprio defunto all’impianto crematorio dovrebbero attendere tempi ridotti (si pensi che durante il picco di diffusione del covid-19 alcuni familiari hanno aspettato anche settimane prima di ricevere indietro le ceneri del caro estinto).

Qual è la vostra opinione in merito al crematorio a Cologno? Raccontatecela.

Un crematorio a Sesto San Giovanni?

Conosciamo la zona, conosciamo i crematori e l’importante funzione che svolgono. Per cui riteniamo che anche Sesto San Giovanni potrebbe accogliere un sito di cremazioni. È una nostra opinione, sia chiaro. Ma in questo caso oltre ai vantaggi indicati in precedenza se ne otterrebbero degli altri: ad esempio si compenserebbe l’aumento della tassa rifiuti, determinata dalla chiusura dell’inceneritore, con l’abbassamento dei costi di cremazione per i residenti sestesi. Inoltre, a guardare lontano, si potrebbero collegare gli impianti di teleriscaldamento al forno crematorio, ottenendo un grandissimo risparmio nelle spese di riscaldamento.

Che ne dite? Sì o no al crematorio a Sesto San Giovanni? Fatecelo sapere.

E non dimentichiamo il crematorio per animali

Il crematorio di Cologno come l’ipotetico crematorio a Sesto potrebbero inoltre occuparsi della cremazione degli animali con tanto di realizzazione di apposito cimitero. La Lombardia, quale prima regione in Italia, infatti, permette che gli animali d’affezione possano essere tumulati con i loro proprietari. In base al testo normativo, gli animali d’affezione «per volontà del defunto o su richiesta degli eredi, possono essere tumulati in teca separata, previa cremazione, nello stesso loculo del defunto o nella tomba di famiglia».

Si segnala però che non sarà consentito inserire nome e fotografie dell’animale sulla lapide. Il Pirellone, in tal senso, ha approvato un ordine del giorno volto a sensibilizzare i comuni lombardi a vietarne tale possibilità per una questione di decoro.

Chi è intenzionato a tumulare il proprio animale domestico dovrà avanzare richiesta agli uffici cimiteriali del proprio comune, deputati di occuparsi delle procedure.