Cinquantenario della morte di Salvatore Quasimodo, poeta italiano e premio Nobel per la letteratura

A distanza esatta di mezzo secolo, ricorre oggi l’anniversario di morte di uno dei più straordinari esponenti della letteratura del nostro Paese.

Salvatore Quasimodo è stato infatti in grado di esprimere le tragiche esperienze della vita di quell’epoca con ardente classicità, partorendo capolavori di immemore bellezza. Tanto da ricevere il più alto riconoscimento: il premio Nobel della letteratura. Ci sono tanti suoi componimenti degni di nota, personalmente a noi di OdF – Outlet del Funerale emoziona Ed è subito sera.

Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.

Questa poesia, appartenente alla corrente ermetica, è tra le più brevi di Salvatore Quasimodo ma nonostante ciò riesce ad esprimere i tre momenti della vita dell’uomo: la solitudine, l’alternarsi della gioia e del dolore, la precarietà della vita.

Il 14 giugno del 1968, ovvero 50 anni fa, venne colpito da ictus. Morì qualche ora più tardi. La salma fu trasportata nella città di Milano e il suo corpo tumulato nel famedio (ossia un tempio funerario dedicato alla memoria di personaggi di grande rilievo) presso il Cimitero Monumentale.