Cina, uccisi minatori per ottenere risarcimenti

Minatori uccisi a Ningxia per ottenere risarcimenti

Sono state condannate 10 persone in Cina perché uccidevano minatori per ottenere risarcimenti.

Nella città cinese di Ningxia, circa 10 persone sono state condannate a morte per aver ucciso dei minatori ed essersi poi spacciati come loro parenti per ottenere risarcimenti per la loro morte. In Cina esistono vere e proprie bande specializzate nell’assassinio di minatori, capaci di inscenare morti accidentali per poi fingersi parenti e richiedere risarcimenti all’ azienda che gestisce la miniera. I proprietari di molte miniere in Cina preferiscono pagare un risarcimento alle famiglie delle vittime sul lavoro al fine di tutto a tacere ed evitare inchieste ufficiali da parte delle autorità.

Le dieci persone giustiziate per truffa criminale in Cina,erano riuscite a convincere con l’inganno cinque persone a lavorare in miniera, per poi ucciderle brutalmente con pietre, pale e picconi. I minatori uccisi a Ningxia per ottenere risarcimenti sono stati uccisi tra il 2010 e il 2013, da una banda criminale che è riuscita ad ottenere da tali omicidi ben 2,3 milioni di Yuan, pari a più di 360mila dollari. Tra i criminali coinvolti in tali omicidi, tre sono stati condannati a morte, due alla pena capitale sospesa e altri cinque hanno ricevuto delle pene di carcerazione fra i tre e i 15 anni.

Cettina La Fata