Affrontare la perdita di una persona cara significa dover gestire anche numerosi aspetti pratici ed economici. Tra questi c’è la possibilità di ottenere un beneficio fiscale grazie alla detrazione del funerale, un’agevolazione prevista dalla normativa italiana che consente di recuperare parte delle spese sostenute attraverso la dichiarazione dei redditi.
In questa guida vediamo chi può richiedere la detrazione del funerale, quali spese sono ammesse e come compilare correttamente il modello 730.
Cos’è la detrazione del funerale
La detrazione del funerale è un’agevolazione fiscale che permette di recuperare il 19% delle spese funebri sostenute per un decesso.
L’obiettivo della norma è alleggerire, almeno in parte, il peso economico che le famiglie devono affrontare in un momento particolarmente delicato.
La detrazione viene riconosciuta direttamente nella dichiarazione dei redditi, riducendo l’IRPEF dovuta oppure aumentando il rimborso spettante.
Chi può beneficiare della detrazione?
Una delle novità più importanti introdotte negli ultimi anni riguarda i soggetti che possono usufruire dell’agevolazione.
Oggi la detrazione del funerale può essere richiesta da chi ha effettivamente sostenuto la spesa, indipendentemente dal rapporto di parentela con il defunto.
Ciò significa che possono beneficiarne:
- il coniuge;
- i figli;
- i genitori;
- altri familiari;
- il convivente;
- un amico o qualsiasi altra persona che abbia pagato il funerale.
L’elemento determinante non è il legame familiare, ma il fatto che la spesa sia rimasta effettivamente a carico del contribuente.
Qual è l’importo detraibile?
La normativa prevede una detrazione del 19% su un importo massimo di 1.550 euro per ciascun decesso.
Questo significa che il beneficio fiscale massimo ottenibile è pari a 294,50 euro.
Se il costo complessivo del funerale supera tale soglia, la parte eccedente non produce ulteriori vantaggi fiscali.
Se il funerale viene pagato da più persone
Può accadere che le spese vengano suddivise tra più familiari o tra più soggetti.
In questo caso ciascuno potrà detrarre esclusivamente la quota effettivamente sostenuta, sempre nel rispetto del limite complessivo previsto per il singolo decesso.
È quindi importante che le quote siano chiaramente documentate attraverso la fattura o altra documentazione idonea.
Quali spese rientrano nella detrazione del funerale
Generalmente sono comprese tutte le spese direttamente collegate all’organizzazione delle esequie, tra cui:
- organizzazione del servizio funebre;
- cofano funebre;
- trasporto della salma;
- addobbi essenziali previsti dal servizio;
- cremazione;
- tumulazione o inumazione;
- diritti cimiteriali e altri servizi connessi al funerale.
È sempre opportuno verificare che le spese risultino correttamente documentate dalla fattura emessa dall’impresa funebre.
Quali documenti conservare
Per beneficiare della detrazione del funerale è consigliabile conservare:
- la fattura intestata al soggetto che sostiene la spesa;
- la documentazione relativa al pagamento;
- eventuali documenti che attestino la ripartizione della spesa tra più contribuenti.
L’Agenzia delle Entrate potrebbe richiedere tale documentazione in caso di controlli successivi.
Dove indicare la spesa nel modello 730
Le spese funebri devono essere inserite nell’apposita sezione dedicata agli oneri detraibili del modello 730 o del modello Redditi Persone Fisiche.
Chi utilizza il modello precompilato dovrebbe verificare che gli importi siano stati riportati correttamente e, se necessario, integrarli o modificarli sulla base della documentazione in proprio possesso.
È possibile detrarre il funerale se il pagamento è stato rateizzato?
Sì. La detrazione spetta comunque a chi sostiene la spesa, purché il pagamento sia correttamente documentato e rispetti le regole previste dalla normativa fiscale.
In presenza di situazioni particolari è consigliabile confrontarsi con il proprio commercialista o con un CAF.
Affidarsi a un’impresa funebre trasparente fa la differenza
Oltre alla possibilità di usufruire della detrazione del funerale, è importante scegliere un’impresa funebre che presenti preventivi chiari, senza costi nascosti e con una documentazione fiscale completa.
Outlet del Funerale accompagna le famiglie in ogni fase dell’organizzazione delle esequie, garantendo la massima trasparenza sui costi e fornendo tutta la documentazione necessaria per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge.
Conclusioni sulla detrazione del funerale
La detrazione del funerale rappresenta un’opportunità concreta per recuperare parte delle spese sostenute in un momento difficile. Conoscere i requisiti previsti dalla normativa, conservare correttamente la documentazione e rivolgersi a un’impresa funebre trasparente consente di affrontare con maggiore serenità anche gli adempimenti fiscali successivi alle esequie.
Per qualsiasi informazione: numero verde 800 444 800, cellulare 342 693 1086 (anche tramite whatsapp) e form del sito internet.
FAQ – Detrazione del Funerale
Quanto si recupera con la detrazione del funerale?
La detrazione è pari al 19% di una spesa massima di 1.550 euro per ogni decesso. Il beneficio massimo ottenibile è quindi di 294,50 euro.
Serve essere parenti del defunto?
No. La detrazione spetta a chi ha sostenuto effettivamente la spesa, anche se non esiste un rapporto di parentela.
Se pago solo una parte del funerale posso detrarla?
Sì. È possibile detrarre esclusivamente la quota rimasta a proprio carico, nel rispetto del limite previsto dalla legge.
È necessario conservare la fattura?
Sì. La fattura e la documentazione relativa al pagamento devono essere conservate per eventuali controlli fiscali.
