Cosenza, donna uccisa e bruciata forse ha un nome

Omicidio di Belvedere Marittima, nuovi sviluppi

La donna uccisa e bruciata lo scorso 19 dicembre a Belvedere Marittima, in provincia di Cosenza, forse ha un nome.

Manca ancora infatti l’esito della prova del Dna, ma ogni indizio converge sul fatto che la donna sarebbe Silvana Rodrigues, 32 anni, musicista brasiliana, sposata con Giovanni D’Alia, di professione meccanico e madre di due bambini. I fatti: sabato 19 Silvana e il marito tornano a casa dopo le spese, ma la donna si accorge di non aver comperato un paio di collant in offerta al supermercato e torna al negozio, dove compra le calze, della frutta ed esce.

Da quel momento di lei non si hanno più notizie. Il marito si allarma e chiama le forze dell’ordine. In contemporanea si ha notizia di un’auto in fiamme in una via vicino al cimitero del paese e dagli accertamenti emerge che si tratta di una Fiat Punto, la stessa della Rodrigues. All’interno dell’auto un corpo carbonizzato e quasi irriconoscibile. Per avere certezze sull’identità, come detto, bisognerà ancora aspettare l’esame del Dna.

Vicino alla macchina è stato trovato del liquido infiammabile, per cui gli inquirenti ritengono la donna sia stata strangolata (come emerso dall’autopsia) dentro l’auto, la quale poi è stata incendiata forse per eliminare ogni traccia dell’assassino. La famiglia che abita vicino al luogo del ritrovamento sostiene di non aver visto o sentito nulla di strano o di sospetto. Intanto le forze di polizia passano al setaccio i tabulati telefonici: forse nelle chiamate fatte e ricevute dalla donna quel tragico giorno c’è la chiave per risolvere l’enigma.

Carlo Faricciotti