Cosa sapere se ci si sveglia in una bara

L’incubo di svegliarsi in una bara ricorre spesso nella mente di molte persone.

Essere tumulati in una bara tutta fatta di legno, anziché zincata, garantisce qualche remota probabilità di sopravvivenza. Vi spieghiamo perché.

Aprire gli occhi e trovarsi in una bara: un incubo che è entrato nei pensieri di molte persone almeno una volta nella vita. E dopo aver toccato ferro, cornetti e amuleti vari – nella speranza di non trovarsi mai in una situazione del genere – viene spontaneo pensare: “Se dovesse malauguratamente capitare a me, come posso fare a uscirne…vivo?”. Da sempre i rari casi di “risvegli nella bara” sono ricordati con un alone di mistero e da tanta fantasia tanto da renderli quasi leggende, però è innegabile che alcuni di questi episodi siano realmente accaduti.

Si parte da un fatto certo: chi si sveglia in una bara rientrerebbe in quei rarissimi casi di morte apparente con perdita di coscienza e temperatura corporea che si abbassa fino a 24 gradi tanto da rendere impossibile la percezione del battito cardiaco. In casi di morte apparente il soggetto interessato dovrebbe svegliarsi entro le 24 ore. Proprio per questo motivo i funerali non possono essere celebrati prima di 24 ore dal momento del decesso della persona.

Nella rarissima ipotesi che il risveglio avvenga dopo e ci si trovi in una bara, ecco alcune informazioni utili da sapere. Si ha qualche remota possibilità di sopravvivenza se la cassa è fatta solo di legno e non è zincata. Questo perché dal coperchio, appoggiato e fissato con viti, passano infiltrazioni d’aria che permettono a chi è dentro di poter respirare. Oltretutto si può anche tentare di sfondare il coperchio con i gomiti. Solitamente le bare in legno vengono usate per la sepoltura sotto terra o per chi sceglie la cremazione. In quelle zincate – utilizzate per le salme tumulate nelle cappelle di famiglia o nei loculi cimiteriali – a meno che ci si svegli durante il funerale e si inizi a urlare e a picchiare sul coperchio per attirare l’attenzione, è praticamente impossibile respirare! Buona fortuna!

Rossella Biasion