Probabilità di contrarre tumore fumo attivo

Fumo attivo: quante sono le probabilità di contrarre un tumore.

Il fumo attivo è veleno. Il 90% dei decessi per tumore al polmone è dovuto al fumo di tabacco.

Il fumo fa male. A dimostrarlo sono i dati per morte di tumore, dove il 25% – 30% sono attribuibili al fumo di tabacco. Da studi approfonditi, emerge che la percentuale di decessi per tumore al polmone dovuti al fumo è di circa 90% negli uomini e 70% nelle donne. Supera invece il 50% la percentuale di morti causate da tumori all’esofago, della cavità orale e della laringe, sempre attribuibili al fumo attivo da solo, o assieme all’uso di bevande alcoliche. Anche buona parte dei tumori alla vescica sono causati dal fumo attivo. Gli studi hanno inoltre dimostrato che quando si smette di fumare, il rischio di contrarre un tumore si riduce rapidamente. Insomma decidere di smettere di fumare in qualsiasi momento della propria vita, significa salvarsi da morte per tumore. Chi alla sigaretta preferisce fumare pipa o sigaro non è immune. Come quello delle sigarette, anche il fumo di papa e sigaro è responsabile dei tumori alla laringe e all”esofago. Attenzione anche a mastitcare, inalare o succhiare il tabacco: da alcune ricerche è emerso, seppur in misura minore, un aumento di rischio di tumori. Negli ambienti chiusi, il fumo attivo potenzia l’effetto di esposizione a cancerogeni polmonari. Le ricerche effettuate negli ultimi anni hanno evidenziato che nel mondo, il fumo di tabacco uccida circa cinque milioni di persone l’anno e che la proiezione nel 2030 sarà di 10 milioni di morti. Se non si dovesse correre ai ripari, alla fine del XXI secolo, i morti per fumo di tabacco potrebbero essere circa un miliardo rispetto ai circa 100 milioni del XX secolo.

Rossella Biasion