Prezzi e dimensioni cofani funebri Milano

Quanto costa un cofano funebre? Di che materiale può essere fatto e che dimensioni può avere?

Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su prezzi e dimensioni dei cofani funebri per un funerale a Milano.

Il cofano funebre è la cosiddetta bara. Esistono norme ben precise su come debba essere costruito un cofano funebre, al fine di garantirne il corretto funzionamento. La bara è generalmente fatta di legno e zinco: il legno può essere grezzo o lavorato, o anche rivestito internamente con cuscini di seta. Le dimensioni possono variare in base alle misure del defunto stesso. Mediamente, un cofano funebre misura 170 cm in lunghezza e 60 cm in larghezza.

I prezzi di una bara dipendono da molti fattori, tra i quali principalmente il tipo di legno usato per la costruzione e le modalità di lavorazione dello stesso. Il mogano e il ciliegio sono i materiali migliori a livello di qualità. Variazioni sul prezzo dipendono anche dai rivestimenti interni: l’imbottitura in seta, eventuali ricami etc. Non si può, quindi, stabilire con precisione il prezzo medio di un cofano funebre, ma l’importante è affidarsi ad un’agenzia che proponga articoli accuratamente selezionati dalle migliori società di produzione. E’ proprio questo il caso dell’agenzia L’Outlet del Funerale, operante a Milano e in Lombardia e tra le migliori agenzie di onoranze funebri per rapporto qualità/prezzo.

Presso l’Outlet del Funerale potrete scegliere tra una grande varietà di cofani funebri, dettagli compresi: dal tipo di legno alle decorazioni interne, dalla forma alle misure. Grazie a L’Outlet del Funerale potrete acquistare in serenità il cofano funebre per il vostro familiare defunto, con la sicurezza di ottenere un ottimo prodotto e un grande risparmio. Infatti, L’Outlet del Funerale abbatte tutti gli incrementi di costi relativi ai vari passaggi che intercorrono tra produttore e consumatore. Un cofano funebre rappresenta un’ultima casa e L’Outlet del Funerale ne tiene conto, cercando di realizzare la migliore possibile.

Fabiola Ernetti