Perchè dopo la morte il corpo si gonfia?

Dopo la morte il corpo si gonfia: vi spieghiamo perché si attiva questo processo.

La formazione di gas all’interno del cadavere provoca gonfiore all’addome, alla lingua, alle labbra e ad alcuni organi interni.

Pensare che dopo la morte il corpo si gonfi, effettivamente desta ribrezzo. Ma è un processo naturale in continua evoluzione, segno tangibile, che anche se il cuore non batte più, il corpo per natura si modifica. Allora vediamo di capire perché dopo la morte il corpo si gonfia. Solitamente il gonfiore procede di pari passo con un terribile odore causato dal processo di decomposizione. Questo genera il dimetil disolfuro e trisolfuro, oltre a due bioprodotti chimici denominati cadaverina e putrescina, che insieme ad altri gas fanno gonfiare il cadavere. Dopo circa 12 ore dalla morte, ha inizio la fase cromatica e interessa tutta la regione addominale che prende una colorazione verde marcio. Dalla parete addominale questa fase si diffonde poi a tutti gli organi con una colorazione che va dal verde marcio fino al nero. Contemporaneamente a questo processo ha inizio anche la fase denominata enfisematosa, dove i germi producono gas, idrogeno solforato che si espandono ai tessuti. A questo punto il corpo si gonfia. Tutto tende a sporgere proprio a causa dell’aumento di pressione interna. Addirittura è possibile notare un rigonfiamento particolare delle labbra, della lingua, dei bulbi oculari e dell’addome. Se il corpo dovesse avere delle ferite, questa pressione causata da gas, le farebbe nuovamente sanguinare. Questo fenomeno interessa anche gli organi interni come il tubo digerente e il fegato. Finita la fase enfisematosa, si passa alla fase colliquativa, dove il cadavere perde questo aspetto gigantesco e ritorna normale.

 

Rossella Biasion