Cultura cinese, cosa succede dopo la morte

Quali sono le credenze sull’aldilà e sul dopo la morte nella cultura cinese?

Con il boom economico della Cina, pensiamo di conoscere quasi tutto della cultura cinese, ma cosa sappiamo delle loro credenze sulla morte e sull’aldilà?

Nella cultura cinese non si può parlare di una religione univoca, bensì di una tradizione popolare che combina tre grandi correnti filosofiche e religiose quali il buddismo, il taoismo per la funzione dei riti e il confucianesimo per gli insegnamenti morali e sociali. Relativamente ai riti funebri e alle credenze su cosa succede dopo la morte i cinesi si affidano alla tradizione popolare (animista o sciamanesimo) e al taoismo.

La Cina moderna ha leggermente modificato i riti della sepoltura custodendo i propri cari estinti nei cimiteri; molto diffusa è la cremazione, pratica introdotta fin dal 1956 da Mao Zedong per ovviare all’occupazione del suolo in zone coltivabili. Infatti, secondo la tradizione per assicurare un futuro felice al defunto bisognava prevedere la sepoltura sotto un albero, preferibilmente il cipresso o la magnolia, perché si riteneva che in questo modo il defunto fosse ricondotto alla natura. Nell’antichità, le persone agiate, seppellivano i propri cari nelle tombe, che secondo i canoni del feng shui erano posizionate spesso in posizioni e luoghi sfavorevoli alla “convivenza” con i vivi e le loro attività economiche e fisiche.

Il rito funebre cinese prevede la cremazione del corpo e i resti si conservano in un’urna da custodire fino al giorno delle esequie. La preparazione del rito prevede la produzione di tanti piccoli quadrati di argento e carta gialla (xi bo) che simulano il denaro e che durante il rito devono essere bruciati: quanti più numerosi sono questi pezzi di carta, maggiore è il benessere economico che il defunto godrà nell’al di là quale sostentamento per la sua vita dopo la morte. Durante il rito, vengono lanciati in aria dei fuochi di artificio quale simbolo di buon auspicio. La cenere degli xi bo viene riposta nell’urna del defunto e ricoperta con un panno rosso per evitare che l’anima del defunto scappi via e infine chiusa ermeticamente. Il maestro di feng shui provvede, poi, alla ricerca del luogo più adatto per il riposo eterno in una tomba o sotto un albero. Tra i gesti di commiato si deve prevedere anche una sorta di banchetto benaugurale e il “rogo” nel parcheggio di fogli di giornale per scoraggiare, allontanare e confondere gli spiriti maligni.

La sepoltura sotto l’albero (all’interno di un cimitero o nelle foreste) è per molti aspetti economica e la maggior parte delle famiglie cinesi può permetterselo assicurando al proprio caro una vita felice anche dopo la morte.

Annalisa Maurantonio