Cremazione di resti mortali, come funziona

Quando un parente muore lascia sempre molti “problemi” da risolvere: il funerale, la sepoltura, l’eredità.

Potrebbe essere necessaria a distanza di tempo la cremazione di resti mortali.

Non essendo una cosa che si fa tutti i giorni ecco come funziona. Innanzitutto bisogna rivolgersi al Comune per avere tutte le informazioni, soprattutto per prendere visione delle leggi che regolamentano la pratica della cremazione di resti mortali e la dispersione delle relative ceneri. In secondo luogo bisogna sapere chi deve e può richiedere le autorizzazioni: solo coniuge (o, in mancanza, i parenti di primo grado) e i relativi legali sono tenuti a fare richiesta per la cremazione dei resti mortali. I moduli da richiedere sono: manifestazione di volontà di cremazioni di resti mortali ed eventuale dispersione, autorizzazione per la cremazione di resti mortali, autorizzazione per il trasporto dei resti mortali.

È importante sapere, inoltre, tutto avrà un costo, non troppo alto (di solito sono due marche da bollo da 16 euro) e che il rilascio delle autorizzazione è immediato. È indispensabile sapere che le autorizzazioni sono rilasciate, di norma, solo dall’ufficiale di stato civile del Comune dove si trovano i resti mortali. La cosa migliore da fare è affidarsi a un legale, perché è facile cadere in errore e pagarne le conseguenze: un legale si accerterà che eventuali errori vengano corretti e che non vi siano mancanze nelle richieste per quanto riguarda la modulistica. È un procedimento semplice e, di solito, abbastanza veloce, l’importante è affidarsi a persone competenti e informarsi –legalmente- su tutto ciò che c’è da sapere.

Benedetta Talluto