Come è morto Tupac

Tupac Amaru Shakur e la faida dell’hip hop

Tanti sospetti ma nessuna certezza: l’omicidio di Tupac rimane ancora oggi un caso irrisolto

Al pubblico italiano il nome Tupac dirà molto poco. Eppure Lesane Parish Crooks, ribattezzato Tupac Amaru Skakur è stato forse il più grande artista hip hop nella storia di questo genere.

Per tutta la prima metà degli anni ’90, Tupac ha rappresentato un’icona per milioni di fan sparsi in tutto il modo, con dischi d’oro e platino collezionati in rapida successione. Per molti afroamericani ha rappresentato anche qualcosa in più di un semplice cantante: i suoi inviti a rispettare le donne di colore, la sua denuncia dell’odio razziale diffuso nella società, la sua lotta (anche violenta) contro il potere bianco hanno rappresentato dei veri e propri precetti esistenziali.

La morte di questo artista a soli 25 anni, nel 1996, ha trasformato l’icona in leggenda. Ancora oggi, tra i seguaci del genere hip hop non mancano le discussioni sulle cause di quella morte violenta, una vera e propria esecuzione avvenuta a Las Vegas. Chi c’è dietro l’omicidio di Tupac? I rapper della West Coast, capeggiati da The Notorius B.I.G. e a lui storicamente ostili? Suge Knight, capo dell’etichetta Death Row con la quale Tupac collaborava negli ultimi anni? O Orlando Anderson, con cui aveva avuto una violenta rissa poche ore prima all’uscita da un incontro di boxe? Il caso è rimasto irrisolto e non manca chi continui ad ipotizzare un delitto governativo, finalizzato a mettere a tacere un cantante che con i propri testi aveva pubblicizzato le difficili condizioni di vita della comunità nera.

Alessio Palumbo