Come è morto Kurt Cobain

Kurt Cobain, leader del gruppo grunge Nirvana, si è suicidato nel 1994.

Cobain tra gli artisti del tristemente noto Club 27.

Tra la metà degli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta grazie al gruppo musicale dei Nirvana arriva al grande pubblico un genere musicale di nicchia conosciuto come Grunge, l’alternative rock dalle sonorità un po’ più orecchiabili e meno sporche che riesce tuttavia a mantenere le strumentazioni originali formate da chitarra, batteria e basso. Dalla personalità enigmatica, Kurt Cobain durante la sua breve ma fruttuosa carriera ha sempre rifiutato l’etichetta di portavoce di una nuova generazione che gli si attribuiva, e in generale ha costantemente lottato contro la strumentalizzazione della propria musica da parte dei media. Nonostante il successo e nonostante il felice matrimonio con la cantante Courtney Love, da cui nacque la figlia Frances Bean, Kurt Cobain aveva un demone dal quale non riusciva a fuggire:l’eroina, l’abuso di questa droga era direttamente proporzionale alla pressione mediatica che doveva subire a causa del successo. L’eccessivo uso di eroina e il peso di una popolarità, alla quale non era forse preparato, l’hanno condotto ad uno stato depressivo e al progressivo isolamento dagli altri componenti della band e dalla moglie, con la quale i litigi erano sempre più frequenti. La mattina dell’8 aprile 1994, nei pressi del lago Wasthington, il corpo del leader dei Nirvana è stato rinvenuto privo di vita, l’autopsia indicherà come causa un colpo di fucile (a pompa) autoinflitto oltre ad eccessive dosi di eroina e Valium nel sangue. Cobain entrerà così a far parte del tristemente noto Club 27 formato da tutti quegli artisti che hanno perso la vita all’età di 27 anni.

Samanta Baldi