Winsconsin, uomo dichiarato morto si sveglia in obitorio

Morto da due giorni, si risveglia poco prima di essere sottoposto ad autopsia.

Protagonista dell’incredibile episodio è un 46enne del Winsconsin che ha rischiato di passare davvero a “miglior vita” dopo essere stato trasportato all’obitorio!

Si è svegliato all’obitorio dove era stato trasportato per essere sottoposto ad autopsia. E’ l’incredibile storia di Thomas Sancomb, 46enne statunitense del Winsconsin, trovato morto dai Vigili del fuoco nel suo appartamento di Milwaukee ma miracolosamente tornato in vita all’obitorio sotto lo sguardo allibito dei medici. Una storia a lieto fine per un fatto che ha davvero dell’inverosimile!

La vicenda ha inizio con una chiamata giunta alla centrale operativa della Polizia: al telefono una donna preoccupata perché da due giorni non riesciva a contattare il fidanzato. Così immediatamente è scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco oltre agli agenti. Dopo aver sfondato la porta d’ingresso ed essere entrati nell’appartamento, l’uomo è stato trovato sul letto privo di vita. Secondo il rapporto compilato dagli stessi soccorritori, Sancomb era “freddo e in stato di rigor mortis”. Erano così sicuri che fosse davvero deceduto da non tentare nemmeno di rianimarlo. Dopo circa un’ora i paramedici ne hanno dichiarato il decesso. Il suo pallore e il fatto che fosse “freddo” facevano pensare che fosse davvero morto ma, invece, era tutto tranne che morto! Dopo essere stato trasferito al County Medical Examiner’s Office, per procedere con autopsia è accaduto qualcosa che ha davvero dell’incredibile mettendo in allerta i medici legali. Sdraiata sul lettino, la “presunta salma” ha mosso la gamba destra e il braccio sinistro. Accortisi di quanto stava avvenendo, i medici hanno capito che l’uomo era ancora vivo.

Se si fosse svegliato qualche ora più tardi sarebbe passato con molta probabilità a “miglior vita”!!

 

Rossella Biasion