Westminister,Chiesa cattolica “No al suicidio assistito”

“La vita è un dono di Dio e merita rispetto e protezione”con queste parole la chiesa cattolica ha invitato i suoi fedeli a riflettere su questa nuova possibile legge.

Un malato terminale ha bisogno di cure e maggiori attenzioni, non di assistenza al suicidio.

Questa settimana presso la Camera dei Comuni del Regno Unito, si affronterà un tema che da sempre divide l’opinione pubblica: la legge relativa al suicidio assistito.

La legge è stata presentata in Camera da Rob Marris e prevede la possibilità per malati terminali, di mettere fine alla propria vita con una specifica assistenza medica.

La Chiesa Cattolica si è da subito schierata contro questa possibile legge, in quanto secondo i cattolici, iniettare farmaci che portano alla morte in pazienti terminali, non è altro che suicidio.

Durante una delle ultime affollatissime messe che si tengono nella Cattedrale di Westminister, il celebrante ha invitato i fedeli a riflettere sulle ripercussioni del suicidio assistito. Secondo la Chiesa Cattolica infatti, la vita è un dono di Dio che merita rispetto e protezione e va tutelata. Un uomo che soffre ha bisogno di cure mediche specifiche e non di essere accompagnato alla morte. Occorre infatti un programma di cure specifico per assistere i malati terminali, che permetta di tutelare la loro vita fino all’ultimo respiro.

Infine ha poi chiesto ai fedeli di richiamare l’attenzione dei Parlamentari che dovranno decidere sul futuro di questa legge, perché sono gli inglese cattolici possono smuovere l’opinione pubblica ed evitare che la legge venga approvata.

Sul web inoltre, la Conferenza Episcopale inglese, ha creato un’apposita pagina in cui vengono spiegate dettagliatamente le drammatiche conseguenze che potrebbe portare l’approvazione di questa legge.

Sabrina Piantadosi