Vitalizi ai parlamentari: dimezzare quelli sopra 80 mila euro

A quanto pare qualcuno si è finalmente reso conto che è arrivata l’ora di dimezzare i vitalizi ai parlamentari.

Il Presidente dell’Inps Boeri, crede che molti vitalizi siano ingiustificati e andrebbero dimezzati.

Intervistato nel programma “In mezz’ora” condotto da Lucia Annunziata, il Presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha dichiarato che l’Italia si trova ancora in un forte stato di crisi e che le pensioni sono fortemente a rischio. Tra le soluzioni da mettere in atto per salvaguardare il futuro del nostro paese, Boeri propone di dimezzare i vitalizi dei parlamentari. E sarebbe ora! I cittadini sono stufi di pagare gli stipendi a persone che non hanno fatto nulla per il proprio paese e quindi sarebbe giustissimo dimezzare i loro vitalizi.

La riforma riguarderebbe i vitalizisopra gli 80 mila euro e colpirebbe politici e dirigenti aziendali che ricevono molto di più a fine mese dei contributi versati. Boeri fa anche i nomi: Massimo D’Alema, Gianfranco Fini, Fausto Bertinotti, Francesco Rutelli, Antonio Di Pietro e tanti altri ai quali dovrebbero essere dimezzati i vitalizi almeno del 50%.

Per i cittadini italiani tutto questo rappresenterebbe un grosso passo avanti, da anni ormai i comitati cittadini chiedono che vengano dimezzati gli stipendi dei parlamentari. La gente non riesce ad arrivare a fine mese e intanto i politi diventano sempre più ricchi, come mai succede tutto questo? Perché tutti i nostri soldi vanno a finire nelle loro tasche? Perché un italiano che ha lavorato anni e versato contributi non ha una pensione certa?

Secondo gli ultimi dati del Barometro Edenred-Ipsos 2015 gli italiani tra i 55 e i 64 sono i lavoratori più demotivati in Europa, sono insoddisfatti del loro lavoro ed hanno molti dubbi riguardo il loro futuro. Chissà perché questi dati non ci sorprendono per niente.

Sabrina Piantadosi