Cubano uccide la moglie: raptus di gelosia

Omicidio di gelosia a Roma

Giovane cubano uccide la moglie per gelosia e si autodenuncia.

Roma è ancora una volta teatro di un delitto efferato, che ha per protagonisti un giovane ragazzo cubano e la moglie, uccisa per mano del compagno a causa di un raptus di gelosia. Ponte Marconi, zona periferica della capitale, si è tinta di nero nella notte tra il 15 e il 16 novembre quando un 24enne d’origini cubane ha ucciso con un’arma da fuoco la giovane compagna mentre erano in macchina. Il ragazzo, che appena ha compiuto l’insano gesto ha chiamato la polizia, ha rivelato alle forze dell’ordine di aver avuto una reazione esagerata motivata dalla gelosia che provava per la ragazza sua coetanea. Cosciente del fatto il giovane, una volta chiamata la polizia, ha atteso in macchina di essere arrestato, seduto a fianco della consorte ormai defunta. Inutili i soccorsi per rianimare la ragazza, Nicole Nelli ormai era morta, per lei non c’è stato più niente da fare. Yoandris Medina Nunez, questo il nome dell’omicida, ha immediatamente raccontato cosa fosse successo alla polizia, ha ammesso d’essere stato spinto dalla gelosia e che se anche non voleva uccidere la compagna non ha saputo controllarsi, accecato ha reagito senza esitazione. Roma è testimone ancora una volta di violenza nei confronti delle donne, troppo spesso disponibili alla comprensione e al dialogo anche con uomini palesemente violenti che non meriterebbero prove d’appello o scusanti. Certo è che il più delle volte queste donne sono lasciate sole al loro destino, anche le ripetute denunce alle forze dell’ordine non tutelano né aiutano a tenere gli uomini esaltati ma anche solo troppo arrabbiati lontano dal pericolo imminente di fare del male senza controllo. Oggi un ragazzo ha messo fine alla sua vita e a quella della sua compagna ingiustificatamente, anche se in due modi diversi.