Truffa olio extravergine d’oliva: solo 16% è italiano

“La frode dell’olio”, no, non è un film, ma solo l’ulteriore colpo basso al Made in Italy.

L’agenzia delle Dogane allarma i consumatori “Solo il 16% dell’olio sulle vostre tavole è italiano”.

Dal 2009 al 2013 l’agenzia delle Dogane ha studiato molti report sul nostro olio extravergine d’oliva, per capire se quello che arriva sulle nostre tavole è effettivamente un olio 100% Italiano.

I risultati sono allarmanti: solo il 16% dell’olio che consumiamo è italiano!

Una vera truffa dunque ai danni dei consumatori, che pensavo di condire i propri alimenti con olio rigorosamente Made in Italy.

Era il 2014 quando il New York Times aveva lanciato l’allarme di un olio fatto passare per italiano ma che in realtà proveniva dalla Grecia e addirittura dalla Tunisia, ma il nostro governo, sempre meno interessato alla tutela dei propri cittadini, aveva cercato di non far trapelare la notizia. Ma il deputato del M5S Francesco Cariello ha detto basta alla mortificazione del Made in Italy. Ha voluto analizzare tutti i report e ha scoperto tutti i dettagli sul caso oggi nominato “La frode dell’olio”.

A quanto pare, la società spagnola Deoleo, che è a sua volta controllata dalla equità Cvc che già possiede marchi come Bertolli e Carapelli, comprerebbe e rivenderebbe olio greco, tunisino e spagnolo, facendolo passare per olio completamente italiano.

Per il deputato Cariello tutto questo è una vergogna, sull’etichetta dell’olio dovrebbero essere riportate tutte le informazioni di provenienza e qualità, come sulle etichette del vino. I cittadini italiani hanno il diritto di sapere cosa mangiano e da dove proviene il cibo che consumano ed è una vergogna che un prodotto come l’olio, che da sempre ha portato alta la bandiera del Made in Italy, debba essere sostituito con dell’olio tunisino.

Sabrina Piantadosi