Truffa 8 per mille? Corte dei conti accusa: poco trasparente

Vi siete mai chiesti a chi vanno i soldi che donate all’8 per mille?

Perché la Corte dei Conti parla addirittura di truffa 8 per mille ai danni dello Stato?

Queste ed altre domande si è posta la Corte dei conti che ha accusato l’ente 8 per mille di truffa. Secondo la Corte, infatti, ci sono pochi controlli e zero trasparenza e vigilanza nella gestione dei fondi.

Ma come funziona l’8 per mille? Noi cittadini abbiamo la possibilità di devolvere una piccola parte dei nostri risparmi in beneficenza allo Stato o a una delle Confessioni religiose, tra cui la più importante la Chiesa Cattolica. Quando scegliamo di donare questa cifra possiamo scegliere di inserire il nome dell’ente a cui donarla o lasciare lo spazio in bianco. Bene, la Corte dei Conti ha scoperto che i fondi vengono distribuiti “a maggioranza”.

In pratica se la Chiesa Cattolica è l’ente più scelto, automaticamente si aggiudicherà la maggior parte dei fondi. Tutto questo ha permesso alla Chiesa di rafforzare la sua economia, ricevendo nel 2014 addirittura più di un miliardo mentre lo Stato ha ricevuto solo 170 milioni, che indovinate un po’ in cosa sono stati spesi? Per restaurare la facciata della Pontificia Università Gregoriana, quindi sempre per la Chiesa Cattolica.

I dati inoltre parlano chiaro: le risorse raccolte attraverso l’8 per mille sono aumentate nettamente nel corso degli anni, si è passato infatti dai 290 milioni del 1990 agli 1,2 miliardi del 2014.

La corte dei conti chiede all’8 per mille trasparenza e che venga spiegato per bene ai cittadini come vengono suddivisi i soldi donati. Quando donate specificate sempre a chi volete devolvere la vostra cifra e ricordate che oltre allo Stato e alla Chiesa Cattolica, esistono altri enti a cui potete donare.

Sabrina Piantadosi