Trovato dispositivo che fa battere cuore dopo la morte

Arriva ‘Organ Care System’, una macchina capace di far ripartire il cuore dopo la morte.

Un equipe di chirurghi del Regno Unito e dell’Australia, ha ideato l’Organ Care System, una macchina capace di far ripartire il cuore dopo la morte.

Recentemente alcuni scienziati hanno sperimentato un nuovo dispositivo, noto come Organ Care System o Hearth in a box, che consente di far ripartire il cuore subito dopo un decesso, così da mantenerlo integro in caso di un trapianto. L’ Organ Care System’, una macchina capace di far ripartire il cuore dopo la morte, è costituita da un apparato circolatorio artificiale fatto da pompe e cannule sterili che permettono alle cellule di mantenersi vitali ed utilizzabili in caso di trapianto. La nuova tecnologia consente di allungare la permanenza dell’organo al di fuori del corpo, facendo così aumentare il numero di cuori disponibili per il trapianto tra il 15 e il 30%. Il trasporto con l’Organ Care System (OCS) si affianca a quello tradizionale mediante borsa frigo rigida con ghiaccio.

Fino ad ora sono 15 i trapianti effettuati nel mondo con questa macchina capace di far ripartire il cuore dopo la morte, ma per stabilirne l’efficacia medica occorrono circa due anni. Uno dei vantaggi del nuovo dispositivo tecnologico ridiede nell’aumento de tempo che può intercorrere tra l’espianto e l’impianto, arrivando a toccare addirittura le 11 ore. Tra gli svantaggi nell’uso medico di tale macchina che fa battere il cuore dopo la morte vi è il costo, dato che costa più di 220 mila euro. Infine, Robert Truog, esperto di bioetica dell’Università di Harvard ha sollevato dei quesiti in merito all’uso di tale macchina, dichiarando: “possiamo considerare un donatore davvero deceduto, se il suo cuore può ricominciare a battere in un apparato, e poi continuare in un’altra persona? Tendiamo a non porci il problema perché puntiamo a trapiantare questi organi”.

 Cettina La Fata