Tre comportamenti che precedono suicidio

Individuati i tre comportamento che precedono il suicidio in soggetti a rischio.

Attenzione ad azioni rischiose, agitazione e impulsività, atteggiamenti che devono far accendere il campanello d’allarme.

I suicidi si possono prevenire? Forse sì, se si fa attenzione a queste manifestazioni: azioni rischiose, agitazione e impulsività. Sono tre i comportamenti che devono accendere il campanello dall’allarme a chi vive vicino a persone che presentano un atteggiamento strano e diverso dal loro solito modo di agire. A sostenerlo è una recente ricerca dell’European College of Neuropsychopharmacology (ECNP), dalla quale emerge che chi si avvicina sensibilmente a questo tipo di comportamento, corre un rischio doppio di togliersi la vita, rispetto ad altri. Uno studio che si rivelerà fondamentale per la prevenzione sui casi di suicidio. “Abbiamo scoperto l’esistenza di un mix di stati depressivi che precedono spesso i tentativi di suicidio – spiega Dina Popovic appartenente allo staff dei ricercatori – si ha uno stato depressivo misto quando il paziente è depresso, ma manifesta anche i sintomi di ossessione o eccitazione. Servono delle efficaci misure di prevenzione ”. Lo studio è stato effettuato su 2811 pazienti affetti da depressione. Tra questi ve ne erano 628 che in passato avevano tentato il suicidio. Chi si comporta in modo rischioso ha una percentuale del 50% più alta di togliersi la vita. I comportamenti a rischio si manifestano con guida in modo spericolato, agitazione psicomotoria che avviene attraverso una camminata a passo regolare nelle stanze, stringendo le mani o agendo con impulsività. Secondo gli studiosi che hanno condotto la ricerca, questi atteggiamenti devono essere presi seriamente in considerazione per evitare il suicidio in soggetti potenzialmente rischio.

Rossella Biasion