Texas, sale il numero delle esecuzioni pena di morte

In USA salgono a diciassette le esecuzioni capitali dal 2015.

In Texas nuova sentenza di morte.

Sono arrivate ormai a diciassette le esecuzioni capitali eseguite negli Stati Uniti da inizio del 2015. Una vera striscia di sangue che sembra non arrestarsi mai.

Vittima di questa nuova esecuzione per pena di morte è stato Gregory Russeau un uomo di colore di 45 anni ritenuto dalla corte del Texas colpevole di aver ucciso un uomo di 75 anni nel 2001. Il condannato era detenuto nel carcere di Huntsville dove è avvenuta l’esecuzione della pena di morte attraverso un’iniezione fatale.

Il Texas è lo stato USA dove si registra il più alto tasso di esecuzioni capitali. Da inizio anno 2015 le pene di morte eseguite sono state già nove ed il Dipartimento di Giustizia ha annunciato che ne ha in programma altre quattro da eseguire entro la fine dell’anno.

Questa Nuova esecuzione pena di morte USA ha sollevato nuove polemiche, nuove riflessioni e nuovi dubbi da parte di tutta la comunità internazionale sulla validità di questo sistema punitivo e sulla legittimità della pena di morte come metodo estremo di condanna degli imputati riconosciuti colpevoli. Nei giorni precedenti all’ esecuzione pena di morte, in tutta l’USA c’è stata una mobilitazione per chiedere di fermare l’esecuzione capitale. Molto vicina al condannato è stata in particolare la comunità afroamericana e le varie associazioni che cercano di tutelare i diritti dei cittadini di colore.

Nonostante le proteste e le richieste mosse anche ai vertici USA la pena di morte è stata eseguita come da programma.

Federica Fatale