Testimonianze di morti resuscitati

Racconti e testimonianze su morti resuscitati.

E’ davvero possibile che morti resuscitino?

 

Quello della morte e della possibile resurrezione è un tema che ha sempre attratto milioni di credenti, fedeli e, anche, semplici curiosi. Nella cronaca si registrano spesso testimonianze, raccolte in genere a livello locale, che parlano di morti affetti dalle malattie più diverse, incredibilmente e miracolosamente resuscitati. Un giornale locale africano, l’anno scorso riportava ad esempio la notizia di due donne malate e morte di ebola che sarebbero resuscitate pochi secondi prima di essere sepolte. Altre testimonianze di morti che ritornano improvvisamente in vita si trovano in molti altri paesi, dalla Russia, alla Cina, all’America alla stessa Italia. In questi casi è sempre bene fare un’opportuna e doverosa distinzione tra racconti e leggende popolari da un lato e fatti concreti, certi e reali dall’altro. In particolare, uno degli aspetti che va considerato è che, dopo l’accertamento biologico della morte di un soggetto, vi è un lasso di tempo in cui, secondo molto studiosi, il soggetto continuerebbe a vivere e, dunque, le sue funzioni vitali potrebbero essere riattivate. Questa fase, detta del rigor mortis, è quella in cui si verificano il maggior numero di resurrezioni miracolose. Ecco perché sotto un profilo medico-scientifico, devono essere attese almeno 24 ore prima di stabilire la morte del defunto. Al di là della fede e delle credenze popolari, è sempre bene mantenere un atteggiamento serio e razionale di fronte ad eventi che noi, con le conoscenze scientifiche di oggi, definiamo miracolose ma che forse, in futuro, conoscendo meglio anche le nostre capacità e potenzialità celebrali potremmo spiegare più facilmente, razionalmente e scientificamente.

Federica Fatale