Tabagismo, tra le principali cause di morte in Italia

Il fumo è in cima alle cause di mortalità nel nostro Paese.

Malgrado la diminuzione dei fumatori italiani, il fumo resta ancora la principale causa di mortalità in Italia.

Secondo i dati raccolti dal Ministero della Salute, nonostante nell’ultimo mezzo secolo il numero dei fumatori italiani sia calato, il tabagismo resta la la principale causa di mortalita’ prevenibile. Le sigarette sono la causa principale di malattie quali: tumori polmonari, bronchiti croniche , enfisema polmonare e malattie cardiovascolari.

Per quanto riguarda i dati raccolti in seno alla nuova campagna 2015 del Ministero della Salute, il fumo attivo causa in Italia dalle 70mila alle 83mila morti l’anno. Tali dati di mortalità riguardano gli italiani rientranti nella fascia d’età compresa tra i 35 ed i 65 anni.

Si stima che in Italia, su 52,3 milioni di abitanti aventi un età superiore ai 14 anni, i fumatori sono circa 10,3 milioni, di cui 6.2 milioni di uomini e 4,1 milioni di donne. Il tabagismo risulta essere molto diffuso pure tra i giovani delle scuole superiori, dato che attualmente circa il 23,4% degli studenti intervistati fuma sigarette e di questi il 7,6% lo fa quotidianamente. A livello mondiale secondo quanto ha pubblicato l’OMS, il fumo uccide circa 6 milioni di persone ogni anno, mentre in Europa 700.000 persone di cui 83 mila italiani.

La nuova campagna anti fumo con la sua frase tormentone “Ma che sei scemo?” , mira a sensibilizzare tutti verso dei comportamenti salutari e corretti. Il testimonial Frassica, attore popolare e comico, con tale frase vuole rendere efficace e eleggero il messaggio di prevenzione contro il fumo.

Cettina La Fata