Suicidio e reincarnazione, è possibile?

La reincarnazione dopo un suicidio è possibile?

Suicidio e reincarnazione: pura fantascienza?

Il tema della reincarnazione è uno dei classici del pensiero religioso e filosofico. Sin dall’ antichità, molti sono stati i fautori di una vita oltre la morte. Molte religioni si basano proprio sul principio della reincarnazione ma alcune escludono la possibilità di reincarnazione nel caso di suicidio. Il suicidio, infatti, è visto come un atto di violenta privazione personale della vita e, in quanto tale, contrario ai disegni divini e al rispetto della vita che è uno dei fondamenti sacri delle religioni. Nell’antichità, ad esempio, si pensava che coloro che commettevano il suicidio finissero automaticamente all’inferno. Lo stesso Dante colloca all’inferno tutti i rei di questa colpa terribile. In molte filosofie e religioni orientali che sostengono la reincarnazione il suicidio non è ammesso, in quanto si ritiene che esso spezzi la regolare catena ciclica della vita e della “morte”. Come si può capire, il tema della vita, della morte e di una possibile ed eventuale reincarnazione, è così complesso e varia così tanto da luogo a luogo, da religione a religione e da cultura a cultura che giungere ad una soluzione unica e universalmente valida è davvero difficile. Resta però salvo un precetto che ci insegnano tutti coloro che credono nella reincarnazione e che può essere una regola di vita utile per tutti noi: è importante comportarsi moralmente, giustamente ed eticamente, poiché quello che facciamo in questa vita influirà ciò che saremo e faremo in una vita futura.

Federica Fatale