Suicidio, 4 mila vittime l’anno: aumento del 12%

Quattromila vittime di suicidio ogni anno. Il fenomeno è in aumento del 12%.

La crisi economica è la causa principale dei suicidi nel nostro Paese. Molti sono imprenditori.

Il suicidio si può prevenire. L’importante è monitorare chi assume improvvisamente comportamenti strani. Il suicidio non è silente, ma spesso è difficile riconoscerne i sintomi. Solo a tragedia avvenuta si comprendono certi gesti apparentemente innocui, ma che con il senno di poi fanno emergere tutta l’inquietudine e la disperazione che la vittima aveva dentro. I dati parlano chiaro: sono circa quattromila le persone che ogni anno si tolgono la vita. La prima causa del suicidio è da imputare alla crisi economica. Il bilancio è davvero preoccupante: nel corso degli ultimi anni i casi di suicidio sono aumentati del 12%: un numero che deve far riflettere. Anche in questo caso la prevenzione è fondamentale. E proprio su questo argomento era focalizzata la decima edizione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, celebrata il 10 e 11 settembre nell’Aula Magna del Rettorato all’Università La Sapienza a Roma. Secondo quanto spiega all’Adnkronos Maurizio Pompili, direttore del centro di prevenzione del suicidio dell’ospedale Sant’Andrea di Roma, “Il suicidio si può prevenire, ma senza interventi mirati il numero delle vittime difficilmente cambierà”. Dai dati emerge che dopo una lieve riduzione nel 2005 – 2006, si registra un graduale aumento dei suicidi con una sostanziale stabilizzazione. La perdita o la mancanza totale di lavoro avrebbe inciso sulle morti per suicidio. Tra le vittime anche imprenditori che hanno visto fallire gli investimenti di una vita, non riuscendo più a garantire lavoro ad altre persone.

Rossella Biasion