Statistiche morti per droga a capodanno

Le morti in Italia legate al consumo di sostanze stupefacenti sono le più basse in Europa.

In aumento i decessi stradali collegati all’uso di droghe.

I dati emersi dalla Relazione Annuale della Polizia di Stato evidenziano un calo vertiginoso di decessi in Italia legati al consumo di sostanze stupefacenti, raggiungendo il livello più basso in Europa. I dati aggiornati finora indicano un passaggio dai 1.002 morti dal 1999 ai 344 nel 2013 nello specifico è l’Umbria la regione che detiene il più alto tasso di mortalità con circa 3 decessi ogni 100mila residenti, mentre è la Puglia ad avere il record più basso. Nonostante l’eroina abbia avuto il suo massimo consumo tra gli anni ottanta e novanta, resta la sostanza principale come causa di morte, infatti, sempre in base all’elaborazione dei dati del Ministero dell’Interno il 42% è stato attribuito all’eroina. Sebbene il consumo di droghe abbia avuto una notevole diminuzione, le morti per incidenti stradali collegati all’uso sono in aumento raggiungendo una percentuale del 17% seppur con un netto calo di feriti con un -32% e degli incidenti stradali con -2,9%. Effettuando una classifica europea generale in base alle varie droghe, l’Italia si posiziona al quinto posto per l’uso di eroina, al decimo per cocaina, dodicesimo per cannabis ed infine al diciannovesimo per anfetamine. La fascia d’età con maggiori consumatori comprende purtroppo i giovani tra i 14 ed i 19 anni, i quali si approcciano per la prima volta in ambienti scolastici o attraverso altri coetanei.

Dalla Relazione Annuale non emergono picchi sostanziali di uso durante l’anno, il periodo di capodanno dedicato ai festeggiamenti non ne implica un maggiore utilizzo, così come le morti legate agli incidenti stradali

Samanta Baldi