Statistiche morti a capodanno 2014

L’ondata di gelo che ha raggiunto l’Italia a ridosso del capodanno ha mietuto vittime tra i clochard.

Per aiutare i senzatetto i comuni hanno allestito alloggi di emergenza.

A ridosso dell’arrivo del nuovo anno nel 2014 la penisola italiana è stata raggiunta da un’ondata di gelo, imbiancandola da nord a sud. Il bilancio redatto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza aveva evidenziato un netto calo tra i decessi causati dai botti di capodanno riducendosi a zero, grazie alle politiche di divieto adottate dai comuni, sfortunatamente però non esistono decessi solamente legati ai petardi ma anche alle condizioni in cui devono vivere i senzatetto, tra i quali le morti non sono diminuite. Il dicembre 2014 ha avuto temperature estremamente differenti rispetto all’attuale dicembre particolarmente caldo, nei giorni 30 e 31 le regioni meridionali sono state colpite da nevicate eccezionali, soprattutto la città di Messina colpita da una bufera. Le temperature rigide hanno quindi mietuto vittime tra i clochard, persone troppo frequentemente dimenticate dalle istituzioni, generando una vera e propria emergenza gelo. Diverse città grazie alle associazioni Caritas e grazie ai molti volontari che hanno prestato il loro aiuto, hanno raccolto e donato coperte, abiti e pasti caldi agli anonimi bisognosi, mentre un gruppo di cittadini catanesi ha ceduto degli appartamenti in comodato d’uso per dare ospitalità e riparo ai senzatetto.

Le statistiche Istat hanno poi evidenziato una seconda categoria (se così è possibile definirla) dovuta a decessi per incidenti stradali collegati sia all’abuso di sostanze stupefacenti ed alcolici, sia legati alle condizioni del manto stradale ghiacciato per via delle basse temperature.

Samanta Baldi