Statistiche bambini morti nel mediterraneo 2015

Senza fine il flusso di minori provenienti dai paesi del Medio-Oriente e dell’Africa: dal 2014 ad oggi sarebbero 30 milioni.

Accorato appello dell’Unicef per sensibilizzare l’opinione pubblica ed il governo sul dramma dei bambini in fuga da guerra, violenze e abusi.

Indigniamoci!”: è questo il nome della petizione lanciata da Unicef Italia il 20 novembre in occasione della Giornata Internazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Il fine dell’iniziativa è quello di sensibilizzare il governo, affinché ponga in essere nuove e più efficaci politiche di soccorso all’infanzia in pericolo. Dal miglioramento delle strutture d’accoglienza e della qualità delle cure mediche alla protezione dei bambini vittime di violenze ed abusi, dall’intensificazione delle operazioni di ricerca e salvataggio allo stanziamento di nuovi fondi per i migranti, sono nove i punti di una raccolta firme che, il giorno di Natale, verrà presentata al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

La difficile situazione dei bambini migranti è il punto focale in questo nuovo progetto della celebre organizzazione umanitaria, soprattutto alla luce delle drammatiche vicende che stanno interessando i paesi dell’Africa e del Medio-Oriente. Come dichiarato dal presidente di Unicef Italia Giacomo Guerrera: «Quest’anno, ben 700 bambini sono morti attraversando il mare Mediterraneo. Questi bambini, come i nostri figli, hanno diritto a crescere sani, a giocare, ad andare a scuola, ad avere un futuro». Numeri impressionanti, che vanno ad aggiungersi alle cifre relative ai milioni di fanciulli in fuga dai vari teatri di guerra (circa 30 milioni) ed alle centinaia di migliaia di richiedenti asilo nei vari stati europei (215 mila da gennaio ad oggi).

Alessio Palumbo