Spara a operai scambiati per ladri

Mette in fuga gli operai dell’acquedotto ritenendoli dei ladri: denunciato cacciatore vicentino.

Poteva trasformarsi in una tragedia, ma fortunatamente la disavventura di due operai dell’acquedotto si è conclusa con un forte spavento e nulla più.

Recatisi per un servizio ordinario nelle campagne di Sarego, piccolo paese in provincia di Vicenza, i due malcapitati hanno sentito esplodere alcuni colpi di fucile in loro direzione. Messisi immediatamente al riparo, i tecnici hanno contattato i carabinieri della vicina stazione di Lonigo. I militari dell’Arma, prontamente intervenuti, sono riusciti a disarmare il misterioso franco tiratore, che si è poi rivelato essere il presidente della sezione locale dei Cacciatori Veneti. Condotto in caserma, l’uomo ha dichiarato di avere scambiato i due addetti del servizio idrico per dei ladri di appartamento e pertanto ha esploso in aria alcuni colpi di fucile col solo fine di metterli in fuga. Per fortuna, dunque, il malinteso non ha avuto conseguenze peggiori ed il cacciatore quarantatreenne se l’è cavata con il sequestro dell’arma e con una semplice denuncia per accensioni ed esplosioni pericolose.

Il suo gesto, seppur esecrabile, non può non essere ricollegato al clima di paura ed incertezza che, oramai da alcuni anni, regna nelle colline del vicentino ed in altre zone del centro-nord Italia a causa dei numerosi furti in villa. L’episodio di Sarego, seppur conclusosi senza vittime, è dunque destinato a rinfocolare il dibattito, già di per sé acceso dopo gli ultimi casi di cronaca dei giorni scorsi, sull’uso delle armi da fuoco e sui limiti del diritto di autodifesa dei cittadini.

Alessio Palumbo