Sintomi e cause tumore al fegato

Sintomi e cause tumore al fegato.

Il tumore al fegato ha una bassa incidenza nella popolazione italiana, ma è il più pericoloso.

La pericolosità del tumore al fegato è dovuta principalmente alla difficoltà di cure e terapie efficaci contro questo male, la cui mortalità resta ancora molto alta.

L’epatocarcinoma o tumore al fegato è una patologia non molto diffusa, ma nella maggior parte dei casi mortale. Il fegato è l’organo più importante e vitale del corpo umano, le sue funzioni si sintetizzano nella capacità di rimuovere le sostanze di scarto, produrre la bile per l’assorbimento dei grassi, produrre gli enzimi necessari alla digestione ed è responsabile della gluconeogenesi, vale a dire quel processo di produzione del glucosio nonché regolarizza la sintesi del colesterolo e dei trigliceridi. La complessità del fegato rende difficile anche qualsiasi interpretazione del male. Nel 70% dei casi, il tumore al fegato è causato da epatiti croniche e cirrosi, mentre per il restante 30% è causato dall’esposizione del corpo a sostanze tossiche. Tra i fattori di rischio vi è l’età (l’insorgenza del male è riscontrata dopo i 60 anni, l’appartenenza al genere maschile (gli uomini sono i soggetti più a rischio), la familiarità, l’abuso di alcol, droghe e fumo. I sintomi del tumore al fegato sono silenti per poi comparire con l’aggravarsi del male. Inizialmente non si percepisce dolore o sintomo particolare, man mano che la malattia avanza si caratterizzano i sintomi tipici del tumore al fegato:
  • Dolore addominale (nell’arcata superiore con possibile irradiamento del dolore alla schiena e alle spalle);
  • Ingrossamento del ventre (o ascite);
  • Perdita di appetito e di peso;
  • Vomito;
  • Nausea;
  • Stanchezza;
  • Ittero (con colorazione giallognola delle pelle e delle sclere oculari);
  • Colorazione scura delle urine;
  • Febbre;
  • Disturbi nella coagulazione.
Questi sintomi sono, però, comuni ad altre malattie, per cui solo l’insieme di questi elementi coadiuvati da accurati accertamenti diagnostici può rivelare la presenza del tumore e l’inizio di una terapia appropriata, che nei casi meno “gravi” si può risolvere con l’asportazione parziale dell’organo o con il trapianto; se, invece, si è in presenza di complicazioni che rendono ogni cura inefficacia, la medicina allo stato attuale non può che intervenire alleviando alcuni sintomi dolorosi e di fastidio per garantire una migliore qualità della vita del soggetto affetto. Il tumore al fegato – detto anche male silenzioso – è subdolo e camaleontico; la prevenzione e la diagnostica possono intercettarlo allo stadio iniziale per riuscire a controllarlo e curarlo.

Annalisa Maurantonio