Sicilia, muore un giovane per una puntura di zecca

La morte del tredicenne di Barrafranca, una puntura di zecca la probabile causa.

La puntura di una zecca può uccidere?

Una cosa è certa, il piccolo Calogero Tropea non c’è più. Quali sono le cause del decesso del tredicenne di Barrafranca, che ha sconvolto la comunità ennese? È a questa domanda che il Pm Ferdinando Lo Cascio sta cercando una risposta. Sconvolti sono i genitori di Calogero che hanno dovuto assistere alla morte prematura del loro piccolo, avvenuta presso l’ospedale Umberto I di Enna. Calogero Tropea era arrivato in ospedale per una febbre che non si riusciva a far passare. I sintomi che il giovane di Barrafranca accusava erano febbre e malessere generale. Non una comune febbre però che i genitori avevano tentato di curare in casa. La temperatura corporea è salita improvvisamente così come improvvisamente sono arrivate le convulsioni. I genitori, molto spaventati, hanno prontamente chiamato l’ambulanza che tempestivamente ha provveduto a portare il piccolo Calogero Tropea presso il polo ospedaliero ennese. Tuttavia le reali condizioni di salute del ragazzo non sono sembrate da subito chiare e i genitori sono stati informati solamente il giorno dopo il ricovero dello stato di coma in cui era entrato loro figlio. Dopo alcuni giorni passati in rianimazione Calogero Tropea muore, nonostante i genitori fossero stati rassicurati circa la normalizzazione dei valori vitali di loro figlio. In choc la famiglia che attraverso l’avvocato Angelo Tambè ha chiesto il sequestro della cartella clinica del figlio e ha esposto formalmente denuncia contro i medici che hanno avuto in cura Calogero Tropea all’ospedale Umberto I. Sembrerebbe che la causa della morte sia la puntura di una zecca, ma è ancora tutto da chiarire. Maria Teresa Cammarata