Serena Mollicone: si punta sul Dna della popolazione locale

Serena Mollicone: si punta sul Dna della popolazione locale.

Serena Mollicone come Yara Gambirasio: “Test del Dna a tutti i cittadini di Arce”.

Ancora non ha un nome l’assassino di Serena Mollicone, la diciottenne di Arce, in provincia di Frosinone, trovata morta, assassinata, il 2 giugno 2001, dopo che di lei non si era saputo più nulla dalla mattina del giorno prima. Ora dopo più di un decennio di false piste e accuse (il padre Guglielmo Mollicone, il fidanzato Michele Fioretti, uno zio, il nonno, vari amici, il carrozziere Carmine Belli) cadute nel vuoto, gli inquirenti hanno deciso di giocare l’ultima, si spera decisiva carta. È il settimanale Oggi, infatti, a scrivere che “l’avvocato di Guglielmo Mollicone il 7 gennaio prossimo chiederà al Gup che tutta la popolazione maschile di Arce sia sottoposta all’esame del Dna. Quel giorno gup Angelo Valerio Lanna dovrà decidere se archiviare l’inchiesta sull’omicidio di Serena. Si opporrà Guglielmo Mollicone, il papà di Serena, assistito dal generale Luciano Garofano, dall’avvocato Dario De Santis e dalla psicologa investigativa Laura Volpini, i quali chiederanno che sia prelevato il profilo genetico a tutta la popolazione maschile di Arce”. Si tratta della stessa tecnica seguita per il caso di Yara Gambirasio e che aveva portato all’arresto di Massimo Bossetti, attualmente sotto processo per quell’omicidio. “Arce ha 6 mila abitanti. Ma non sarà comunque un prelievo di profili genetici a tappeto- ha dichiarato alla rivista l’avvocato De Santis – Una volta individuati i ceppi familiari sarà sufficiente prelevare e confrontare il Dna di una sola persona per ceppo. Se si troverà una somiglianza con i due Dna scoperti sul nastro adesivo che avvolgeva Serena stringeremo il cerchio su tutti i componenti di quel gruppo familiare. I costi quindi non lieviteranno come è accaduto con l’omicidio di Yara”.