Roma, ucciso gioielliere: il killer si suicida il giorno del funerale

Si è tolto la vita nella sua cella di Regina Coeli l’assassino del gioielliere di Via dei Gracchi.

Nel giorno del funerale di Giancarlo Nocchia è giunta la notizia della morte del killer: si è impiccato in carcere.

E’ ancora scosso il quartiere Prati di Roma, in cui è stato assassinato, in seguito ad una rapina nella sua gioielleria, Giancarlo Nocchia. Il presunto killer, Ludovico Caiazzo, si è impiccato con un lenzuolo nella sua cella di Regina Coeli. Caiazzo era stato arrestato a quattro giorni dal delitto, fermato su un treno per Latina con la refurtiva ancora con sé. La notizia del suicidio di Caiazzo giunge mentre, in Piazza dei Quiriti, i familiari e gli amici di Giancarlo Nocchia stanno dando l’ultimo doloroso saluto al loro amato.

Ma chi era Ludovico Caiazzo? Caiazzo era un 32enne napoletano residente a Roma, già noto alle forze dell’ordine per altri furti, spaccio di droga e violenze sessuali. Insieme a lui era stato fermato sul treno della fuga anche un suo amico, ritenuto però estraneo ai fatti. In possesso anche di due armi da fuoco, Caiazzo era stato trasferito, dopo l’arresto, nel carcere di Regina Coeli, e proprio lì si è tolto la vita impiccandosi con un lenzuolo, forse in seguito all’aver realizzato la gravità del reato commesso. L’allarme è stato lanciato dagli agenti penitenziari intorno alle 22.45 di domenica, quando durante il controllo di routine è stato rinvenuto il corpo del killer senza vita e con un lenzuolo al collo. Nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi, per Caiazzo non c’è stato nulla da fare. Caiazzo era solo in cella per questioni di sicurezza, considerati i suoi precedenti penali. Nel carcere di Regina Coeli è stata comunque avviata un’indagine interna.

La famiglia di Giancarlo Nocchia ha dichiarato di provare “sollievo e rabbia” per quanto accaduto. “Giustizia è stata fatta” secondo la moglie del gioielliere, anche se nessun avvenimento potrà riportare in vita il marito vittima di un’efferata rapina.

Fabiola Ernetti