Roma, operaio muore nel tombino per verifiche

Roma, operaio muore dopo essersi calato nel tombino per verificare una perdita d’acqua.

Vittima dell’ennesima morte sul lavoro è un operaio 53enne, estratto privo di vita da una profondità di circa due metri.

Morte sul lavoro a Roma. A perdere la vita un operaio 53enne dell’Acea, che si era calato in un tombino per effettuare dei controlli a seguito di una perdita d’acqua. Il fatto è accaduto nella tarda serata del 27 luglio in via delle Acacie all’angolo con via della Saggina, al quartiere Centocelle. Ancora da accertare le cause del decesso che potrebbe essere avvenuto per inalazione di gas o per carenza di ossigeno. Secondo una prima ricostruzione, erano circa le 23 quando gli agenti del V Gruppo Casilino della Polizia Locale di Roma Capitale, sono intervenuti in via delle Acacie per verificare la presenza di una buca causata da una perdita di acqua. Con loro è giunta anche una squadra dei vigili del fuoco. Appurato lo stato della buca, hanno avvisato la società Acea che ha provveduto a inviare alcuni addetti sul posto a sistemare la falla. Tra questi c’era anche l’operaio poi deceduto. Secondo le prime testimonianze, l’uomo si sarebbe calato nel tombino per verificarne lo stato. Non sentendo più la sua voce, i colleghi avrebbero provato a chiamarlo diverse volte, ma senza ottenere alcuna risposta. A questo punto, preoccupati per quanto stava accadendo, hanno allertato immediatamente i vigili del fuoco. Nonostante il tempestivo intervento di pompieri e paramedici del 118, i soccorritori, dopo essersi calati a una profondità di circa due metri, hanno estratto l’operaio dal tombino ormai privo di vita. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti del Commissariato Prenestino che hanno avviato le indagini. Sul corpo dell’uomo è stata disposta l’autopsia.

 

Rossella Biasion