Racconti di morti sepolti vivi

Storie di morti sepolti vivi trovati girati nelle bare.

Alcuni avrebbero tentato in tutti i modi di uscire dalle bare, ma invano. I segni inequivocabili sui corpi e sul coperchio delle casse raccontano gli attimi di disperazione.

La sepoltura di persone credute morte, ma tumulate vive, è da sempre argomento che suscita terrore. Tanto da spingere lo scrittore, giornalista e poeta Edgar Allan Poe a narrare in “La Sepoltura Prematura” questa angoscia che da sempre lo accompagnava. Alla riapertura dopo anni delle bare per mettere i resti del caro estinto in cassette più piccole, molti hanno trovato le salme girate o posizionate in modo diverso da come erano state composte. E qui scatta la naturale ansia che possano essere state sepolte vive. Se a questo si aggiungono i racconti di interni di bare trovate graffiate, l’ansia si triplica. Per tranquillizzare i più terrorizzati, è necessario ricordare che le operazioni di trasporto di un feretro dopo la chiusura della bara non sono sempre così semplici. Gli addetti al servizio funebre si ritrovano spesso a dover affrontare scale non sempre comode, ascensori stretti e altri percorsi poco agevoli, tanto da costringerli a movimenti anche bruschi che possano far cambiare la posizione alla salma.

In passato però esisterebbero dei casi di sepolture di persone vive. Come quello della tumulazione a fine ‘800 nel Kentucky di Octavia Smith, entrata in coma e deceduta dopo la morte del suo bambino. Dopo la sua sepoltura della donna, molti abitanti punti da un insetto, si ammalarono, fino ad entrare in coma, ma poi si risvegliarono. Il marito insospettito, fece riesumare la salma e sul suo corpo trovò segni inequivocabili che la donna fosse stata sepolta viva. Sempre negli Stati Uniti e per la precisione in Pennsylvania, c’è il caso della signora Boger: la salma fu trovata capovolta nella bara, il coperchio distrutto e le sue mani prive di dita. C’è chi sostiene che le avrebbe mangiate per sopravvivere. Nel Regno Unito, il sindaco di Bath dopo aver contratto la febbre ed essere entrato in coma, fu seppellito rapidamente per evitare che la malattia si propagasse. Mentre stava effettuando la tumulazione, il necroforo sentì dei gemiti provenire dalla tomba. Immediatamente cercò di disseppellirlo, ma invano: l’uomo morì soffocato.

 

Rossella Biasion