Proposta di legge a tutela del coniglio

Il coniglio, animale da compagnia e non da forno

Proposta legge Brambilla: “Salviamo i conigli, non sono animali da mangiare”

Significativa e di assicurata civiltà la proposta di legge dell’ex ministro Michela Vittoria Brambilla, da sempre dalla parte di tutti gli animali, che tutela i conigli dal macello e li riqualifica ufficialmente come animali da compagnia. L’ex ministro, sostenuta dalle associazioni a tutela dei diritti degli animali e in particolare dei conigli, ha presentato una legge che richiede una condanna di due anni di carcere a chi mangia un coniglio. La proposta ha avuto più eco di quanto si potesse immaginare: non solo sono state raccolte più di 10 mila firme a tutela dell’animale, ma la campagna ma va ad affiancare la battaglia contro la commercializzazione del pelo di cani e gatti. Insomma non solo egocentrismo, ma una vera crociata per gli animalisti che come sempre sono molto vivaci nel sostenere le proprie tesi. Del resto salvare i conigli dalla morte certa ha qualcosa di fiabesco, decisamente un lieto fine che sotto le feste di Natale assume un aspetto ancora più magico che intenerisce anche i cuori più cinici. Non a caso il coniglio è oggi considerato un animale da compagnia, scelto dopo cani e gatti, è ormai parte integrante di ogni nucleo famigliare che sceglie di averne uno: se pensare di mangiarlo per qualcuno è davvero impossibile, altrettanto crudele viene considerato abbandonarlo o trattarlo male; di qui l’esigenza di chiedere nella proposta di legge la garanzia che il tenero animale venga trattato bene creandogli un ambiente adeguato alle sue esigenze e che venga amato. Il coniglio deve sentirsi ben voluto e mai sotto la minaccia di finire prima o poi cotto con le patate: le esigenze dell’animale sono una priorità da cui nessun essere umano dovrebbe prescindere.

Barbara Di Castro