Pozioni alchemiche per morte apparente

Pozioni alchemiche e intrugli magici per entrare in uno stato di morte apparente.

Infusi ottenuti da estratti di radici, bastano due ampolline per cadere in uno stato di incoscienza.

Il mistero della morte apparente, è spesso riconducibile a pozioni magiche e intrugli strani creati ad hoc per sé o per altri. Un modo forte per vendicarsi di qualcuno, eludere la realtà o salvaguardare la propria pelle dal nemico. A trattare la morte apparente causata da pozioni alchemiche, ci sono anche personaggi celebri di racconti e fiabe. Uno di questi è Sandokan, la tigre di Mompracen, che per sfuggere alla cattura degli inglesi, entra in uno stato di morte apparente, dopo aver ingerito una polverina preparata su misura che portava sempre con sé. Anche Biancaneve cade in uno stato di morte apparente, dopo aver addentato la mela avvelenata offerta dalla regina invidiosa della sua bellezza. Tra le pozioni più efficaci per raggiungere la morte apparente, c’è quella composta dallo stramonio o erba del diavolo, al quale vanno aggiunti la ginestra, il mughetto, l’edera, la felce maschio, alcol e acqua. Il risultato sarà un composto di colore giallo che dovrà essere esposto alla luce della luna. Bastano due ampolline per ottenere l’effetto desiderato. Tra le erbe denominate malevoli a causa dei loro effetti devastanti, c’è l’Arunya che garantisce una morte apparente. Si tratta di una radice coltivabile, cresce sottoterra, nelle brughiere e nelle macchie. L’effetto si ottiene utilizzando la radice come infuso. Il primo risultato sarà un gran sonno che lascia poi il posto a uno stato di incoscienza della durata di circa tre ore. C’è anche un’alga acquatica dalle cui radici si può estrarre il veleno con cui preparare una pozione per la morte apparente. Lo stato di incoscienza durerà almeno un’ora.

Rossella Biasion