Percentuale sopravvivenza tumore ai polmoni

Ogni giorno in Italia si scoprono 1000 nuovi casi di cancro, colpendo il 54% della popolazione maschile e il 46% di quella femminile.

La mortalità è purtroppo elevata specie per i tumori più frequenti come quello ai polmoni.

Il principale responsabile del tumore ai polmoni è il fumo, abitudine che sta via via scemando soprattutto tra gli uomini mentre tra le donne la percentuale è in aumento con una riduzione della percentuale di sopravvivenza. Il numero dei morti è passato dall’1% all’inizio dello scorso secolo, all’attuale 35% con una frequenza del 15-20%.

Negli ultimi 20 anni la percentuale di sopravvivenza dei pazienti affetti da tumore ai polmoni è aumentata in misura marginale. Nonostante i miglioramenti delle tecniche terapeutiche, ancora troppo spesso la malattia viene diagnosticata in uno stadio avanzato, lasciando quindi poche probabilità al paziente.

Inoltre, nonostante l’incidenza del tumore ai polmoni diminuisca negli uomini, il numero di casi è in aumento a causa dell’invecchiamento della popolazione, che nasconde l’entità di questo fenomeno, e dell’aumentato numero di donne fumatrici.

L’unica forma di prevenzione efficace è l’eliminazione del fumo di tabacco, e la perfetta guarigione dal tumore ai polmoni è più probabile nella misura in cui si riesce ad attuare la terapia antitumorale con tempestività. Si distinguono vari stadi: uno stadio IA e uno stadio IB, con una sopravvivenza ai successivi 5 anni rispettivamente del 67% e del 57%. Negli stai IIA e IIB si ha una percentuale di sopravvivenza del 55% e del 39%. Nello stadio IIIA la sopravvivenza è bassa e si può ricorrere alla chemio invece dell’operazione.

Rachele Baglieri