Percentuale neonati morti in culla in Italia 2015

Alta la percentuale di neonati che non raggiungono il primo compleanno.

Un incubo per tutte le mamma: trovare il proprio figlio morto nella culla.

Se chiedete ad una donna quale sia la gioia più grande della vita, molto probabilmente vi risponderà “essere mamma”. Ed infatti è vero. Si sa che un figlio cambia la vita e non appena messo al mondo tutto sembra più bello. In alcuni casi però questo bellissimo sogno viene dopo poco infranto. Accade ad esempio in quei casi in cui il neonato non supera l’anno di vita molto spesso a causa di un incidente. Secondo recenti indagini la maggior parte delle morti infantili in Italia nel 2015 è stata causata da uno degli oggetti più innocui del mondo: la culla. Nello specifico ben 40% delle morti. Addirittura si parla di “sindrome della morte in culla” o di “sindrome della morte improvvisa del lattante”. A causare l’effettiva morte del bambino non è propriamente la culla. Si tratta di una morte causata da rigurgiti, anomalie elettrocardiografiche, soffocamento, temperatura ambientale troppo alta o posizione scorretta durante il sonno. Vengono colpiti soprattutto i bambini di sesso maschile compresi tra i due e i quattro mesi, e soprattutto i nati con parto cesareo non programmato o da parto cesareo senza travaglio. Questo perché questo tipo di parto espone i neonati ad un maggiore stress respiratorio.

Molti medici si sono preoccupati di approfondire le cause che determinano la morte dei neonati in culla e hanno diffuso alcuni accorgimenti per diminuire il rischio di morte nei neonati. Seguendo questi consigli la percentuale delle morti in culla è destinata a diminuire in maniera considerevole. Evitare il fumo di sigaretta, in quanto causa una concentrazione di nicotina nei polmoni del neonato. La culla deve essere dotata di materasso rigido. È consigliabile che il neonato dorma in posizione supina. La temperatura dell’ambiente interno non deve mai superare i 20 gradi centigradi. Il ciuccio riduce del 90% il rischio di morte.

Enrica Marrelli