Per quanto tempo si è coscienti dopo la morte

E’ possibile essere coscienti dopo un arresto cardiaco?

Essere coscienti durante la morte clinica.

Molto spesso si sentono storie quasi incredibili sulle esperienze di morte, vera o presunta, vissuta da molte persone. Gli scienziati si sono interrogati a lungo su cosa avvenga a livello psicofisico nei momenti successi ad un arresto cardiaco. Secondo un recente esperimento, condotto da un gruppo di studiosi britannici su 2000 pazienti considerati in uno stato di morte clinica, per 2-3 minuti dopo l’arresto cardiaco, quando si svolgono le normali procedure di rianimazione, i soggetti sarebbero ancora coscienti. Vi è dunque un lasso di tempo significativo in cui il paziente continua ad essere cosciente e ad avere percezione di tutto ciò che gli accade intorno nonostante viva uno status di morte clinica. Alcuni pazienti erano addirittura in grado di descrivere nel dettaglio le tecniche di rianimazione utilizzate dopo il loro arresto cardiaco, nonché i macchinari usati e le persone che eseguivano le manovre. In quei 2-3 minuti di tempo i soggetti sembrano dunque ancora perfettamente coscienti, nonostante vi sia stato un arresto cardiaco verificato e conclamato. Certamente il tema della vita e della morte è uno dei più affascinanti e capire come funziona l’organismo nei momenti di passaggio e transizione è una grande sfida per tutti i ricercatori e scienziati del mondo. Questa indagine innovativa portata avanti dal gruppo di ricercatori e scienziati inglesi rappresenta un punto di partenza importante per conoscere e capire meglio come funziona quella straordinaria macchina che è il corpo umano.

Federica Fatale