Pensioni del futuro: sempre più tagli

Allarme pensioni: riviste al ribasso le stime sugli assegni nei prossimi anni

L’INPS lancia “La mia pensione”, un nuovo strumento informatico per il calcolo delle pensioni future, ma è panico tra i lavoratori.

Di per sé, l’iniziativa posta in atto in questi mesi dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, è meritevole ed in linea con i paesi più avanzati d’Europa. Già da tempo, infatti, nazioni come la Svezia forniscono ai lavoratori dettagliate informazioni e proiezioni sul proprio futuro pensionistico.

In Italia, tuttavia, il recente lancio dell’applicativo di calcolo delle pensioni, denominato La mia pensione”, ha suscitato timori e preoccupazioni sin dalla fase sperimentale. Oltre il 40% dei 36mila utenti che hanno fatto ricorso allo strumento informatico ideato dall’INPS, ha poi dichiarato di aver ottenuto dei responsi notevolmente sottostimati rispetto alle attese iniziali. In sostanza quasi la metà dei lavoratori è rimasta sorpresa dall’esiguità della propria pensione.

L’operazione trasparenza voluta dal governo e dall’istituto presieduto da Tito Boeri ha dunque generato un vero e proprio “allarme pensioni”. La colpa non è certo dell’applicativo, che si limita ad effettuare delle proiezioni sulla base della carriera lavorativa dell’utente e di una serie di altre informazioni fornite dallo stesso. Il problema sta nel pressoché sicuro depauperamento degli assegni previdenziali, già previsto da tempo dalle analisi di economisti, giuslavoristi ed osservatori.

In tale contesto, metabolizzato l’effetto sorpresa causato nelle prime fasi di messa in esercizio de “La mia pensione”, ai lavoratori converrà sfruttare in maniera proficua le informazioni fornite dall’applicativo, al fine di programmare per tempo eventuali politiche di risparmio ed accumulo alternative al sistema previdenziale tradizionale.

Alessio Palumbo