Pena di morte, cosa dice la Chiesa Cattolica

In Italia non è legale come in altri Stati Europei, la pena capitale è notoriamente proibita dalla Chiesa Cattolica proprio per i principi sulla quale si basano le sue fondamenta.

Il Quinto Comandamento della Chiesa cattolica è proprio “ Non Uccidere”.

Nelle Sacre Scritture il racconto dell’Uccisione di Abele da parte del fratello Caino, è la prova del peccato originale, della collera dell’uomo verso i propri simili, e per questo motivo la Chiesa Cattolica condanna l’uccisione volontaria di una persona, anche se è rea di un orrendo crimine, come l’assassinio di un innocente.

“La vita umana è sacra perché, fin dal suo inizio, comporta l’azione creatrice di Dio e rimane per sempre in una relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio è il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine: nessuno, in nessuna circostanza, può rivendicare a sé il diritto di distruggere direttamente un essere umano innocente”.

Certo è che, in alcuni casi, non condannare alla pena di morte persone che commettono reati di una tale brutalità, a mio parere è ingiusto. Perché mantenere in vita in un carcere, a spese dello Stato, e di conseguenza di tutti i cittadini, una persona che non ha la dignità umana di preservare la sacralità della vita stessa?

Penso che ormai ci sia davvero da fare i conti con un ridimensionamento di questo pensiero, perché ogni giorno nel mondo qualcuno uccide qualcun altro, anche per banali e futili motivi, e senza far di tutta un’erba un fascio, dare l’esempio di una pena così forte può essere da deterrente per chi vuole assumersi la stessa colpa.

Linda M.