Pedopornografia, maxi operazione internazionale dell’Fbi: blitz in dodici paesi

Fbi, novantasette blitz in dodici Paesi

Sequestrati moltissimi immagini e video contenenti materiale pedopornografico

Uno dei crimini più odiosi, uno di quelli che invogliano anche i più garantisti e progressisti a invocare il carcere a vita e pene esemplari.

È la pedopornografia, ovvero quel territorio osceno dove i bambini sono chiamati a giocare ruoli da adulti, ruoli che imbarazzerebbero ben più di un adulto, ruoli che neppure piacciono a tutti gli adulti, perché non sempre si tratta di giochi basati sul divertimento, bensì di terreni oscuri, abissi in cui si può entrare, ma dai quali non è detto si possa uscire.

Per questo l’attenzione delle autorità è sempre molto alta sul tema, perché il danno della pedopornografia è il più profondo, perché è personale, collettivo e sociale allo stesso tempo: è un crimine per legge e un crimine per natura, per istinto, un fastidio, come se si trattasse di una ferita che continua a riaprirsi e continua a tormentare.

Sono sempre buone, quindi, le notizie che riportano l’arresto di esponenti appartenenti ad organizzazioni dedite alla pedopornografia, come nel caso dell’operazione portata a termine dall’Fbi in collaborazione con le polizie spagnola e di altri dieci paesi dell’America Latina (Messico, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Uruguay, Paraguay e Venezuela). 97 i blitz portati a termine, nel corso dei quali sono stati sequestrati video, computer, smartphone contenenti materiale pedopornografico, e sono state tratte in salvo tre ragazze, di 9, 14 e 15 anni, che venivano utilizzate nei video.

Emanuele Ruggerone