Pedavena, 41enne muore per emorragia cerebrale

Il giovane godeva di ottima salute: per i medici si è trattato di un caso eccezionale.

Dichiarata la morte celebrale, la famiglia ha dato l’assenso per l’espianto degli organi. Cordoglio da parte di tutta la comunità del piccolo paese in provincia di Belluno.

Un caso eccezionale. Così è stato definito quello del quarantenne di Pedavena morto nei giorni scorsi a seguito di un’improvvisa emorragia celebrale massiva. È infatti estremamente raro che un uomo giovane e dotato di ottima salute, qual era il quarantunenne Paolo Cecconello, possa venire colpito da questa terribile patologia che, il più delle volte, non lascia scampo. Al di là della statistica, la triste realtà è che la vita di Paolo è stata fatalmente stroncata da un male imprevedibile.

Inutile la corsa in ospedale, vani i tentativi di rianimazione: i sanitari dell’ospedale di Feltre hanno ben presto dovuto riscontrare la morte celebrale del giovane. La famiglia, con “un gesto di speciale generosità”, così come è stato definito dal direttore medico Lorenzo Tognon, ha immediatamente dato il consenso all’espianto degli organi vitali.

Si è chiusa così la vicenda terrena di Paolo, un ragazzo che gli abitanti di Pedavena descrivono come gran lavoratore, timido, molto affezionato alla propria famiglia. Il sindaco e i poco più di quattromila concittadini di questo piccolo comune in provincia di Belluno, hanno espresso la propria solidarietà ed ammirazione per la scelta fatta dalla madre, dalle sorelle e dalla compagna. Una scelta di assoluto altruismo che garantirà nuove speranze di vita a chi da tempo è in attesa di un trapianto.

Alessio Palumbo