Palermo, operaio muore schiacciato da una gru

Shock in un cantiere. Incidente uccide un operaio

Palermo, due morti in poche ore. Ora indagini sulla sicurezza dei cantieri

Venerdì 19 giugno 2015. Ultimo giorno di lavoro della settimana e poi due giorni di relax. Questo era il proposito di Pietro Lucido, operaio di 43 anni che stava prestando servizio in un cantiere di via Benedetto Croce. Non è andata come sperava, perché il destino ha messo la parola “fine” alla vita di Pietro. L’operaio stava eseguendo dei lavori di manutenzione di un condominio e si trovava sulla piattaforma aerea di una gru. L’instabilità del mezzo o – come alcuni dicono – l’eccessivo “sbraccio” del mezzo, ha portato la gru prima ad inclinarsi e poi a ribaltarsi nel cortile adiacente al palazzo. A nulla è valso l’intervento dell’ambulanza in quanto l’operaio è morto sul colpo.

L’area è stata transennata e le forze dell’ordine hanno subito avviato le indagini. Dalle prime ricerche negli archivi di Edilcassa si è scoperto che Pietro Lucido lavorava senza i dovuti permessi. In sostanza lavorava senza contratto e soprattutto senza assicurazione. Non è il primo caso ovviamente.

Francesco Piastra, segretario provinciale della Fillea-Cgil di Palermo, parla di “morte bianca” e chiede il potenziamento dei controlli sui cantieri per evitare lavoro in nero ma soprattutto chiede di migliorare le condizioni di sicurezza degli operai. Poche ore prima dell’incidente di Pietro Lucido, il ribaltamento di un carro elevatore ha portato alla morte Marco Di Piazza e, all’inizio del mese, Vitale Mastrangelo, caduto da un costone roccioso mentre sistemava una rete di contenimento in una zona a strapiombo.

Enrica Marrelli