Palermo, donna morta dopo un intervento al piede

E’ accaduto a Palermo, la famiglia della donna chiede giustizia.

I medici indagati dopo la tragica e ancora misterioso decesso sono 28.

Una morte misteriosa ed ancora inspiegabile quella che ha colpito una donna di 43 di Palermo, Maria Rita La Mantia, la quale ricoverata al reparto Ortopedia del Policlinico universitario di Palermo, è morta in Rianimazione all’ospedale Civico, dopo esservi giunta ormai in coma.

La donna era stata ricoverata dopo una banale caduta da un marciapiede una settimana prima, che le aveva fatto riportare la frattura della tibia. Dopo i primi accertamenti è stata trasferita e di seguito operata nel reparto di Ortopedia del Policlinico universitario di Palermo, ma nonostante la riuscita dell’intervento la donna non si è più ripresa, alternando la veglia al coma. Ad una settimana dall’operazione è stato deciso di trasferirla all’ospedale Civico, ma per Maria Rita non c’è stato nulla da fare, morendo la notte del 6 giugno scorso per un arresto cardiorespiratorio, dovuto alla setticemia. Il medico legale dell’ospedale nel certificato di morte ha scritto che la donna era affetta da “shock settico” e “insufficienza renale acuta”.

La famiglia della vittima ha dichiarato che la donna soffriva di un’insufficienza renale ed era afflitta dal morbo di Crohn, cioè un’infiammazione all’intestino, disturbi che però erano sotto controllo grazie a cure specifiche ed è per questo che hanno denunciato attraverso il proprio legale, l’avvocato Salvatore Romeo, l’ospedale dove la loro familiare è stata operata. La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sull’accaduto ed ha indagato 28 medici per omicidio colposo. Solo dopo le attente e minuziose indagini si potrà far chiarezza su questa morte, che ad oggi sembra l’ennesimo capitolo nero di mala sanità.

Patrizio Annunziata